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Opere di Filippino Lippi

"Predella con storie dell'Infanzia di Cristo"



Il commento
di Jonathan Katz Nelson

Autori: Fra Diamante (Terranuova Bracciolini, circa 1430-1498) e Filippino Lippi (Prato, 1457 circa - Firenze 1504)

Titolo: "Predella con storie dell'Infanzia di Cristo"

Caratteristiche: Tempera grassa su tavola, h. 26x165,5

Ubicazione: Prato, Museo Civico, inventario 1314

Note: La predella raffigura da sinistra: Presentazione al Tempio (cm 26,6 x 47), Adorazione dei Magi (cm 26,6 x 61,5), Strage degli Innocenti (cm 26,6 x 47)

Prima parte della "Predella con storie dell'Infanzia di Cristo" Presentazione al Tempio
Prima parte [17 Kb]

Seconda parte della "Predella con storie dell'Infanzia di Cristo"
Adorazione dei Magi
Seconda parte [16 Kb]

Terza parte della "Predella con storie dell'Infanzia di Cristo"
Strage degli Innocenti
Terza parte [13 Kb]

Il commento di Jonathan Katz Nelson
La predella, proveniente dalla chiesa diSanta Margherita, è menzionata nel 1815 nel coro della chiesa di San Vincenzo a Prato. Sebbene sovente sia stata ritenuta la predella della Natività di Parigi, spesso attribuita a Fra Diamante, il collegamento fra le opere rimane solo un'ipotesi. Sul piano stilistico la maggior parte delle figure e la composizione generale delle tre scene potrebbero essere attribuite a questo frate pittore, che a Spoleto collaborò con fra Filippo e che nel 1469, dopo la morte di quest'ultimo, ne ereditò la bottega, secondo il Vasari assumendo anche la tutela del giovane Filippino.
Certamente Fra Diamante ebbe per le mani dei disegni di mano di fra Filippo con composizioni e panneggi e fra questi poteva essercene uno simile al foglio conservato a Rennes, con una figura inginocchiata che corrisponde esattamente al Re più anziano nel dipinto con l'Adorazione dei Magi qui in esame. Inoltre, la composizione della Presentazione ricorda un'opera della bottega di fra Filippo nella chiesa dello Spirito Santo a Prato (p. 80, in basso), eseguita entro il 1468. Tutta la predella si basa probabilmente su modelli elaborati dal maestro, che andarono a costituire il patrimonio iconografico della bottega passata a Fra Diamante e Filippino. L'ipotesi di un eventuale coinvolgimento dell'allora giovanissimo figlio di fra Filippo è stata presentata in modo convincente ed esaustivo da Zambrano (2004). Filippino deve aver eseguito almeno tre figure particolarmente delicate ed eleganti nella predella: il giovane spettatore con il capo inclinato a destra, alle spalle del Re più anziano, nell'Adorazione dei Magi, e i due personaggi all'estrema sinistra, nella Presentazione al tempio, anche perché dei tipi simili compariranno in opere successive, dipinte sicuramente per intero da Filippino, quali l'Adorazione dei Magi, a Londra. Le altre figure dell'Adorazione e della Presentazione possono essere attribuite a Fra Diamante, mentre quelle nella Strage degli innocenti devono essere di un altro membro della bottega.

Bibliografia
BALDANZI 1835, p. 49; GUASTI 1858, n. X, pp. 15-16; CROWE - CAVALCASELLE 1864, II, p. 336; VENTURI 1911, p. 589; VAN MARLE 1931, pp. 509-510; BERENSON 1932a, p. 169; PITTALUGA 1941, pp. 62-66; PITTALUGA 1949, pp. 183-184; MARCHINI 1975c, p. 169; FANTAPPIÈ 1983, II, pp. 256-258; MANNINI 1990, pp. 82-83; PADOA RIZZO 1992, pp. 55-56; RUDA 1993, n. 68, pp. 483-484; FILIPPINI 1994, pp. 53-54; ZAMBRANO 1995, pp. 40-47, 59; ZAMBRANO


 
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